Barcellona bella, ma con Eleonora più bella!

“L’arte deve essere seducente. Se le opere riusciranno a sprigionare seduzione, non soltanto gli intenditori saranno interessati ad esse, ma anche i profani.”

Antoni Gaudí

Ciao raga, si mi è preso il matto in questo ultimo mese. Ultimamente mi sentivo un po’ più irrequieta del solito devo dire, come se fossi in una gabbia. Sarà la nebbia veneziana di novembre che mi entra nelle ossa e che mi rende malinconica e in alcuni momenti la voglia di fuggire si fa sentire di più rispetto al solito. Quindi boh, ho prenotato per andare a Barcellona a trovare Eleonora, un’amica che in pochissimo è riuscita a fare breccia nel mio cuore, probabilmente perché è matta come un cavallo e questa pazzia ci lega non poco. Lei è qui in Erasmus poverina, si annoia molto, ha fatto pochissime amicizie, non esce mai e non riesce mai a divertirsi quindi ho deciso di venire qui a trovarla per tirarle su un po’ il morale. Sono ovviamente ironica, perché questa stronzona si sta divertendo come pochi e siccome la mia invidia aveva raggiunto un livello fastidioso allora ho colto al volo un offerta Ryanair per volare da lei e tirare un po’ su il mio di morale dato che per la mia malinconia l’unica cura è scappare dalla realtà in posti lontani da casa. Atterrata all’aeroporto El Prat e ancora rimbambita dal super pisolo corredato di bavetta, mi rendo conto che PIOVE. Ricordate la maledetta nuvola di Fantozzi di cui spesso parlo? Beh, eccola qua: Barcellona, sole tutto l’anno, arriva Salerno e il cielo comincia a piangere. Aeroporto enorme, che mi ha fatto pensare ai passeggeri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia che vengono al banco a lamentarsi che si sono persi. Passeggeri, che categoria terrificante.

Mille mappe accese, pronta a perdermi appena uscita dalle porte quando una signora mi si avvicina e mi chiede, in spagnolo, se dovevo usare la metro e alla mia risposta positiva mi sporge un biglietto che aveva comprato in più per errore e che in realtà non le serviva. BINGO. Con l’aiuto live di Eleonora riesco a capire quale metro devo prendere per arrivare dove devo arrivare e dopo una mezz’oretta circa eccola, non la vedevo da mesi, non ero riuscita nemmeno a salutarla prima della sua partenza e dopo 20 minuti di gridolini e forti abbracci, Eleonora mi porta a casa sotto la pioggia scrosciante. Dopo una serata passata a chiacchierare come due biondine e una notte passata a russarle sulle orecchie ci svegliamo e comincia la marcia per questa incredibile città catalana, Barcellona. Sono stata letteralmente sedotta da Barcellona, dalla sua vivacità, dalla sua gioia che sembra uscire dalla finestre delle case, dalla sua energia, dal calore del sole, dai colori, dai profumi. È stato amore a prima vista. Mi sembra subito di essere la protagonista di uno di quei sogni strani, fatti di colori vivaci, forme strambe e accattivanti. Come sempre, non riesco subito a realizzare che, per dindirindina sono a Barcellona, nella capitale europea del Modernismo che come papà ha Antoni Gaudi un folle genio che con la sua fantasia è riuscito a mettere in piedi dei palazzi incredibili, che ti lasciano senza parole. Io amo l’arte, ne sono profondamente innamorata: i colori vivaci, le forme, le luci mandano il mio piccolo cervello bacato su di giri e per una come me Barcellona è perfetta.

La prima cosa che andiamo a visitare come due turiste eccitate è proprio il Park Güell. Ragazzi, WOW. WOW. WOW. WOW. WOW. Non ci sono parole adeguate per descrivere la bellezza di questo parco, che fortunatamente viene baciato da un tiepido sole e rende il tutto un po’ più magico. Compriamo subito i biglietti per la parte monumentale del parco e cominciamo a passeggiare e io ne rimango incantata, sconvolta da come certi edifici dalle forme cosi strane potessero stare in piedi, edifici che sfondano le leggi della gravità. Il parco, inizialmente, doveva essere una struttura urbanistica con circa 60 alloggi sparsi in questo enorme giardino, una piccola chiesa, studi..insomma un vero e proprio quartiere! Fortunatamente per noi, l’idea di creare una zona residenziale non andò a buon fine e dal 1922 il parco diventò proprietà della città di Barcellona, aperto a tutti i visitatori! Gaudi amava la natura ed essa era la sua più grande musa ispiratrice, infatti tutte le sue opere richiamano ad alberi, foglie, fiori e incredibili paesaggi. Inoltre l’architetto ha cercato il più possibile di seguire l’andamento naturale del terreno, quindi tutto un sali scendi, per la gioia del mio pesante ass. Ci affacciamo sulla terrazza e da qui si riesce a vedere il mare e tutta Barcellona, la vista è incredibile. Marciamo in lungo e in largo, proviamo a scattare qualche foto davanti alla splendida lucertola/mosaico e tutto il parco non è altro che il libero sfogo all’immaginazione di Gaudì, quello che vedo è surreale! Con la tecnica del trencadís, vengono usate ceramiche dai mille colori e pezzi di vetro utilizzati nei mosaici disseminati per tutto il parco. È davvero meraviglioso come questo artista sia riuscito ad integrare e riprodurre la natura, riuscendo a costruire file di colonne di tronchi d’albero che a loro volta formano delle grotte che tutto sembrano tranne che artificiali. La cosa più meravigliosa è che sotto queste grotte si trovano sempre degli artisti di strada che suonano e danzano, qui sotto l’acustica è da paura! Camminare per questo parco incantato e nelle orecchie avere il suono di chitarre acustiche, flauti… ti sembra di essere la protagonista di un film!

Per pranzo Eleonora mi porta al Bacoa, un hamburgeria (si può dire?) F A V O L O S A. Non ho mai mangiato un paninazzo cosi buono in 23 anni di vita, e di panini ne ho mangiati! Stupendo perché puoi scegliere il tipo di panne, il tipo di carne e i condimenti! Non mi ricordo molto bene le mie scelte, so solo che dentro c’erano anche delle cipolle caramellate ed io ero in paradiso. Non è il solito panino pieno di cose che dici “Si, molto buono!” ma non riesci veramente a capire cosa c’è dentro, nel panino di Bacoa c’è un esplosione di gusti che quasi ti commuovi e le papille gustative riescono a riconoscere ogni singolo ingrediente e a goderselo! I prezzi non sono per niente alti, oltretutto! Bacoa è sulla Rambla, quindi con la pancia piena abbiamo cominciato a fare le vasche lungo Las Ramblas, un vialone alberato pieno di negozi di tutti i generi; in una traversa scorgiamo la Boqueria, il mercato più grande e famoso di tutta la Catalogna con i suoi 300 banchetti di frutta, verdura, salumi, dolciumi, pesce, carne, tutto!

Procediamo a passo spedito verso il quartiere El Raval, uno dei quattro distretti più antichi di Barcellona insieme al Barrio Gotico, la Barceloneta e il Born.

La giornata si conclude, con i piedi a pezzi, passeggiando lungo il Passeig de Gracia dove si trovano le case di Gaudì, Casa Batlló e Casa Milà, illuminate come due stelle, sono edifici maestosi ma entrare dentro è davvero troppo per le mie tasche: 20€ ogni casa. Si, sono na poraccia, ma sarà per la prossima volta! Casa Batlló è davvero stravagante ed è stata soprannominata Casa delle Ossa per via delle forme delle finestre che sembrano le mandibole di qualche creatura fantastica, ma anche Casa del Drago per via del tetto a squame colorate che imita la schiena di un drago. Animali fantastici e dove trovarli.  A Gaudì non piacevano proprio le linee rette!

Per cena ci siamo prese una pizza e del vino da portare a casa perché poi dovevamo prepararci per regnare alla discoteca Otto Zutz dove spesso fanno feste con musica Hip-hop e Raggaeton, chiaramente gratis, come il restante 80% delle feste di Barcellona.

Il mattino, non so nemmeno io come, riusciamo a svegliarci alle 10 e ad andare verso la Sagrada Familia che bramavo di vedere da quando ho messo piede in questa città. Dopo una mezz’oretta di cammino imprecando dalla stanchezza e dal mal di testa, eccola li, imponente e maestosa. La chiesa della Sagrada Familia È un’opera tutt’oggi in conclusa, la prima pietra è stata posata nel 1882 e il maestro Gaudì dedicò a quest’opera ben 42 anni della sua vita, spinto dalla sua profonda devozione religiosa, tanto che per un periodo si trasferì a vivere nel cantiere. Ma da vero genio il quale era, non ha voluto realizzare una chiesa qualsiasi, ma una vera ispirazione universale, un qualcosa di unico e irripetibile. Due facciate molto diverse tra loro, intrise di simbologia e richiami alla natura, è un monumento dal quale è davvero difficile distogliere lo sguardo. Purtroppo non siamo riuscite ad entrare perché erano esauriti gli ingressi, anche quelli online. Non stupiamoci, la Sagrada Familia ospita 3.2 milioni di visitatori l’anno.Quindi trovare i biglietti è questione di fortuna, quella che a me spesso manca! Si dice che il termine di quest’opera senza tempo sia previsto per il 2026! Tra dieci anni!

Lo schema per il pomeriggio era: passeggiare lungo Passeig de Llúis Companys fino a l’Arc De Triomf e il Park de la Ciutadella, dove perdiamo circa un’ora a farci foto con le bolle. Prendiamo la metro fino ad arrivare al Montjuic una zona davvero pazzesca e suggestiva: riemergendo dalla fermata di Plaça d’Espanya due torri si stagliano contro il cielo ed è come se fossero l’ingresso al Montjuic stesso. Una schiera di fontane ci accompagna lungo la Avinguda de la Reina Maria Cristina fino alla Fontana Magica, magica perché a determinati orari serali, che riporterò nell’Info Box, la fontana si anima e si illumina. Uno spettacolo che vi vieto di perdere! Si può godere di questo spettacolo sia ai piedi della fontana o in cima alla scalinata del Palacio Nacional. Per cena immancabile e squisita paella al ristorante La Fonda, per il quale abbiamo dovuto fare mezz’ora di fila, il che è decisamente un buon segno! Pancia piena, felicità vera.

Che dire ragazzi? Barcellona è davvero incredibile e la sua magia dovrebbe essere sulla Bucket List di tutti noi!

Info Box:

  • Sotto all’aeroporto c’è la stazione con un treno che in mezz’ora ti porta in centro! Oppure fuori dall’aeroporto troverete una navetta (5€) che porta a Plaça Catalunya.
  • Metro: 1 viaggio costa €2,50, ma il top è prendere il carnet da 10 viaggi a €10!
  • Orari Fontana Magica:
  • marzo 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 19 alle 20:30
  • aprile e maggio 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 21 alle 22:30
  • da giugno al 30 settembre 2016: spettacoli da giovedì a domenica dalle ore 21:30 alle 23
  • dal 1 al 31 ottobre 2016: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 21 alle 22:30
  • da novembre a marzo 2017: spettacoli venerdì e sabato dalle ore 19 alle 20:30
  • Lo spettacolo è GRATIS
  • Prezzo Park Güell: 7€
  • Prezzo Casa Batlló e Casa Milà: 20€ cadauna
  • Prezzo entrata Sagrada Familia: circa 8€, prenotate online!!

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