La magia delle Grotte di Caglieron

A volte non serve andare molto lontano per scovare posti davvero magici.

Dopo un turno finito all’una di pomeriggio io e il mio amico Gerry abbiamo deciso di avventurarci verso le Grotte di Caglieron, in provincia di Treviso. Questo piccolo paradiso terrestre si trova a soli 50 minuti di auto da Mestre, la metropoli in cui vivo. Dopo aver preparato tutta l’attrezzatura fotografica, quasi degna del National Geographic, siamo partiti con il mio bolide verso Fregona, la piccola cittadina che contiene questo tesoro veneto.

Le Grotte di Caglieron si trovano ai piedi del Cansiglio, a pochi chilometri da Vittorio Veneto e sono un insieme di cavità sia naturali che artificiali attraversate dal torrente Caglieron, dal quale le grotte prendono appunto il nome. Queste grotte venivano usate per estrarre l’arenaria, una roccia usata soprattutto per l’edilizia, mentre ora è semplicemente un posto magico dove passare un paio d’ore in completo relax tra il fruscio degli alberi e il rumore delle cascate. La parte naturale è la più croccante, perché per poterla visitare bisogna camminare su una passerella di legno fatta di tronchi d’albero inchiodati insieme.

Fate la scelta giusta per quanto riguarda le scarpe, non come noi che ci siamo addentrati con delle Nike da corsa! L’ambiente è molto umido e la passerella è a tratti scivolosa e le Nike non sono l’idea migliore.

La passeggiata è breve ma incredibile. Si entra all’interno di una gola molto suggestiva fatta di cascate, acque in tumulto e un’atmosfera da Indiana Jones! Abbiamo fotografato e ripreso questo luogo con ogni mezzo possibile: fotocamere, GoPro, drone…

Fuori dalla cava, il percorso in legno porta direttamente all’antico mu
lino, ora un ristorante che però quel giorno era chiuso!

Per tornare al parcheggio dove avevamo lasciato il mio bolide non si può fare retromarcia e risalire per la passerella, ma bisogna per forza proseguire lungo un ripido sentiero nel bosco che arriva fino al borgo Scalpellino, in ricordo del vecchio mestiere di estrazione dell’arenaria.

Questo posto è ancora poco conosciuto e per fortuna non è ancora una meta di invasione turistica di autobus e comitive che non hanno nulla a che vedere con il silenzio e l’atmosfera di pace che questo luogo trasmette, quindi visitatelo prima che questo accada e se posso darvi un consiglio: andate durante la settimana, vi troverete da soli a contatto con la natura e il silenzio!

Info Box:         

  • Questa meta è perfetta per degli squattrinati come me e Geraldo, l’ingresso è completamente gratuito!
  • C’è anche un comodo parcheggio (a pagamento) proprio all’ingresso del percorso!
  • Indossate scarpe che vi permettano di non scivolare!
  • Visitabile tutto l’anno, magico durante qualsiasi stagione. Attenzione però, durante i mesi più freddi alcune parti del percorso potrebbero venir chiuse a causa del ghiaccio.

 

 

 

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *