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Fuerteventura E Le Sue Spiagge Mozzafiato!

Il mio tipo ideale di viaggio è biondo, con i capelli lunghi che svolazzano nel vento e possibilmente surfista. Adoro i viaggi selvaggi e all’avventura, on the road a cantare a squarciagola con le persone che sono sicura invecchieranno con me, con il quale condivido gusti e interessi. Nel mese di ottobre del 2015,  io e le mie amiche siamo partite per un viaggio di circa 10 giorni, in cui abbiamo cercato di esplorare le spiagge di Fuerteventura, una delle Isole Canarie. Gli abitanti del posto la chiamano La Isla Tranquila, dove no pasa nada e la vita scorre serena, senza troppi problemi, lontana dal rumore del mondo. Questo viaggio rimane, per ora, uno dei migliori in assoluto. Fuerteventura si trova a 4 ore di volo dall’aeroporto di Bergamo volo rigorosamente low cost (God bless low cost) e viaggio super cheap, perché a noi, quando viaggiamo, ce piace mescolacce tra la gente e entrare al completo nel mood del luogo che visitiamo, e quale miglior modo se non alloggiare in una casetta, e fare cose improvvisate?

Corralejo

fuerteventura spiagge - corralejo

Arrivate all’aeroporto di Fuerteventura dopo 4 ore di volo, ci accoglie un tempo annuvolato che per nulla ci ha scoraggiate; aspettiamo le nostre valige, ci dirigiamo verso l’uscita alla ricerca della navetta che ci avrebbe poi portate al Rental Car di Gold Car, presso il quale avevamo noleggiato l’auto che ci avrebbe scorrazzate a destra e a manca durante il nostro soggiorno a Fuerteventura. Una volta ritirata la macchina, abbiamo raggiunto il nostro appartamentino Los Delfines: un delizioso e super fornito trilocale a 5 minuti dal centro di Corralejo. Semplicemente il top.

Per niente provate dal viaggio (eravamo distrutte) molliamo le valige, e parte subito il primo giro di ricognizione per le spiagge di Fuerteventura. Il centro città si sviluppa su un lungo viale costellato da ristoranti, pub, locali e negozietti di tavole da surf e dopo aver fatto la spesa, torniamo a casa per una cena veloce, una doccia, e via fuori di nuovo a caccia di Mojito.

Las Dunas

fuerteventura spiagge - Las Dunas

La mattina seguente sveglia ore 8, infiliamo il costume e risaliamo in macchina verso la nostra prima tappa: la spiaggia de Las Dunas, una spiaggia luuuuunga con delle dune di sabbia bianca e finissima e un mare di un blu che più blu non avevo mai visto. Creiamo il nostro accampamento, battezzato poi Harem, con i nostri teli etnici preferiti per poi correre a tuffarsi nell’oceano. La freschezza di quel tuffo, la trasparenza di quell’acqua mi aveva fatto quasi uscire il cuore dal petto. Ero con le mie amiche di sempre, in un’isola che sin da subito mi ha tolto il fiato, guidando a piedi scalzi con i capelli al vento… potevo chiedere di meglio?

Lezioni Di Surf a Fuerteventura

fuerteventura spiagge - surf

Le giornate proseguono così tranquille e spensierate, tra un chupito di Ron Miel e un pisolo sulla spiaggia fino a quando non viene il momento che tutte noi attendevamo con trepidazione: le lezioni di surf! Ci mettiamo subito alla ricerca della scuola adatta a noi, ma dopo nemmeno 5 minuti di ricerca, chiaramente vagando totalmente a caso, ci imbattiamo nella Mosquito Surf School. Entriamo e ad accoglierci troviamo Domenico, un ragazzo italiano che si era riempito il viso di crema protettiva, canottiera colorata, circondato da tavole da surf di tutte le misure. Dimenticavo di dire che Corralejo, città dove abbiamo alloggiato, è piena zeppa di italiani che hanno deciso dicambiare vita e di vivere col sole in fronte. Sono italiani diversi, è gente che lavora la mattina e surfa al tramonto, che guadagna quanto basta per poter fare una grigliata davanti ad un falò con gli amici. Niente pretese, niente programmi: la vita giorno per giorno, apprezzando le piccole cose. Deciso… e Mosquito sia! Diamo le taglie delle nostre mute, ci viene assegnata la tavola da surf e ci viene detto che l’indomani ci sarebbe passato a prendere Marco con il suo minivan e tutta l’attrezzatura necessaria.

Punta Blanca

fuerteventura spiagge - punta blanca

Ore 9 del mattino Marco viene a prenderci e ci trova con gli occhi ancora pieni di sonno e la faccia devastata dalla dormita, non eravamo per nulla pronte. Facciamo subito amicizia, e cominciamo a fare impazzire tutto lo staff della Mosquito a suon di battute, stronzate e autoironia tanto da proclamarci le Marco’s AngelsArriviamo sulla costa rocciosa a di Punta Blanca dopo una mezz’oretta di strade sterrate e una volta parcheggiato il van, prese le tavole da surf da sopra il tettuccio, comincia la vera sfida: infilarsi la muta. Penso di non aver mai imprecato così tanto nella mia vita; quella cosa umidiccia che si appiccicava alla pelle come una ventosa non ne voleva sapere di salire su! Dopo varie peripezie, tira di qua, tira di la fai un salto e fanne un altro, riesco a chiudere la muta. Arriva il momento del riscaldamento, una mezz’oretta di warm up che basta a devastami; Marco spiega le quattro posizioni da assumere per poter cavalcare le onde e poi via in acqua! Onde alte ma non troppo, giuste per la nostra totale inesperienza, e nemmeno il tempo di riuscire a stare in equilibrio distesa a pancia in giù sulla tavola che Marco comincia urlare: “Forzaaaaa con quelle braccia! PADDLE PADDLE PADDLE!”. Paddle, ovvero pagaiare, sarebbe quel remata di braccia che ti manda a largo a prendere l’onda. Facile, se non fosse per il fatto che nonostante mi sbattessi come tartaruga rovesciata, non riuscissi ad avanzare di un metro. Scendo dalla tavola, la abbraccio e nuoto imperturbabile. Dopo vari tentativi riesco a prendere un’onda e a mettermi in ginocchio sulla tavola e WOW. Premetto di non essere una persona particolarmente sportiva, ho un equilibrio precario e la fatica prende subito il sopravvento, ma la sensazione di libertà che mi hanno dato quei 20 metri di onda era una sensazione tutta nuova. La fatica era sparita, il cuore era in gola, l’aria in faccia e non mi importava di quanto paddle paddle avrei dovuto soffrire,volevo rifarlo! Dopo 5 ore in acqua risaliamo a riva ci togliamo le mute e ci distendiamo stremate al sole, fino a quando Marco apre il van e tira fuori un frighetto pieno di panini, succhi di frutta e di bottigliette d’acqua. Ti amo Marco

La Escalera

fuerteventura spiagge - escalera

Nel pomeriggio, ci siamo dirette verso un’altra delle spiagge più belle di Fuerteventura: La Escalera, raggiungibile dopo mezz’ora di sterrato nel nulla, a strapiombo nel mare. I viaggi in macchina sono stati una delle cose più belle di questa avventura, a parte Ilaria che moriva di paura ogni volta e che mi riempiva di: “Attenta alla buca! Attenta ai sassi, ce ne hai uno appuntito proprio li! Non guidare troppo vicino allo strapiombo che cadiamo giù.” La Escalera è

El Esquinzo e I Bar Di Fuerteventura

fuerteventura spiagge - esquinzo

Altra spiaggia da vedere è El Esquinzo, sempre a strapiombo, sempre un sacco di fatica per raggiungerla ma gli sforzi venivano sempre ripagati dalla totale bellezza di questi posti che porto nel cuore ogni nebbioso giorno invernale. Come ho detto all’inizio, Fuerteventura è la Isla Tranquila, ergo c’è solo una discoteca a parer mio fichissima, ma io ho gusti tutti miei, in compenso però è pieno di bar dove sparano musica, servono ottimi cocktail come ad esempio la Sidreria Chill Out, che è proprio affianco alla Mosquito Surf School. A parte la location perfetta di questo bar, con divanetti, cuscinoni, megaschermo con video di surfisti troppo fichi e troppo bravi, i ragazzi che ci lavorano dentro, Miguel e Serena (trevigiana che ha deciso di rendere la sua vita un’incredibile figata), sono semplicemente il meglio che potrete trovare a Fuerte. Tanto per cominciare ogni martedì e giovedì organizzano una cena, che può essere una paella gigante, una grigliatona, una cena messicana il tutto spendendo solo i soldi di una birra. Il paradiso in terra. Inoltre organizzano anche delle lotterie dove in palio c’è sempre una tavola da surf! Se avete in programma di andare a Fuerte passate per la Sidreria Chill Out e salutatemi Serena e Miguel. Altro bar da non perdere è il Buena Onda, punto di ritrovo di molti surfisti e ottimi Mojito, e chupiti di Ron Miel.

fuerteventura spiagge

Fuerteventura è incontaminata e lo si vede dalle cittadine di pescatori come Lajares, dagli immensi deserti, spiagge lunghissime, non esistono ombrelloni e lettini o stabilimenti balneari. Bellissimo anche il mercatino che fanno nel centro commerciale di Corralejo, El Campanario, che più che un centro commerciale è una minuscola cittadella murata, piena di negozietti tipici.

Alcune avvertenze per l’uso se state pensando di andare a Fuerteventura:

  1. Non aspettatevi Ibiza, Fuerte è l’opposto.
  2. Dovete noleggiare un’auto per poter girare l’isola, gli unici autobus che ci sono fanno solo lunghe tratte da una città all’altra e passano solo un paio di volte al giorno.
  3. Se siete tipi da resort, villaggi all inclusive e vita di lusso piena di comfort, cambiate destinazione.
  4. È una destinazione che considero low cost. Il costo della vita è decisamente bassa, anche se le cose offerte sono di alta qualità.
  5. Ryanair vi porta direttamente a Fuerteventura dall’aeroporto di Bergamo.

Ogni persona che incontro e che mai chiede “Non so dove diavolo andare in vacanza!” io raccomando sempre Fuerteventura, è un paradiso terrestre a solo 4 ore di volo!

Andateci tutti!

Ah dimenticavo..

Abbiamo montato uno video del nostro viaggio! Date un’occhiata e fateci sapere se vi è piaciuto!

 

 

Giulia

Tireless wanderer, sunset chaser and ocean lover.